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I-dentificazione

febbraio 23, 2011

14

Era vero che io non avevo molta ambizione, ma ci deve essere un posto per la gente senza ambizione, voglio dire un posto migliore di quello che gli è di solito riservato. Come diavolo può un uomo essere contento di farsi svegliare alle 6:30 di mattina da una sveglia, saltar giù dal letto, vestirsi, mangiare in fretta, cacare, pisciare, lavarsi i denti e pettinarsi, e combattere contro il traffico per arrivare in un posto in cui essenzialmente fai un sacco di soldi per qualcun altro e ti chiedono pure di essere grato per averne l’opportunità?

P.op

novembre 13, 2010

2

La vita, tutta la vita, è già spiegata nelle canzoni pop.

P.aradigma

ottobre 31, 2010

5

per gli acquirenti compulsivi di libri come me, la possibilità di scaricare un libro in dieci secondi è una forma di pornografia della lettura: potrei non accontentarmi mai e acquistare/scaricare tonnellate di ebooks, rovinandomi finanziariamente e peggiorando una già grave forma di bulimia intellettuale. Il porno come eccesso di desiderio, quando il desiderio ha per oggetto un libro, si concretizza in questa nuova possibilità tecnologica: è come avere un vibratore sempre acceso nel cervello.

I.nnocenza

ottobre 12, 2010

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Quando questo accade, quando la fantasia si giustappone alla realtà, il soggetto si veste di una presunta innocenza, si costruisce una verginità fittizia, elude qualsiasi teodicea. Ed io trovo che, senza mezzi termini, questo genere d'innocenza sia colpevole.

P.erò(n)

ottobre 4, 2010

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"Il fioraio di Perón" narra le storie parallele di Cosimo Guarrata, emigrante trapanese che al principio del secolo s'imbarca per l'Argentina e piano piano diventa il fioraio ufficiale della Casa Rosada, e del suo pronipote Alfredo, che si reca a Buenos Aires sulle tracce dello zio e, forse, di un'eredità.

R.esponsabilità

agosto 23, 2010

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La responsabilità è dunque la possibilità che l'uomo libero dà a se stesso - e di cui in qualsiasi momento può liberarsi - di apprendere per quali vie egli sia in grado di scegliersi un'appartenenza, e di rimanere ad essa fedele.

M.odernità

luglio 12, 2010

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Parlare del proprio tempo significa in buona misura raccontare un tempo di confine, una zona grigia della storia, una mutazione carica di nostalgie. E la nostalgia, lo si ricordi, è il dolore per una distanza: dunque si rivolge al passato come al futuro.