C.onfusione

Posted on 13 settembre 2010

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Mi chiedono in molti cosa significa “eFFe”. E perchè lo scrivo così, invece di “Effe”.

Alla prima domanda do sempre la stessa risposta: “non significa niente, e quindi può significare quello che vuoi“. Ma in pochi mi credono o mi capiscono al primo colpo, e tutti si trasformano in qualcosa che sta a metà tra uno psicoanalista e Sherlock Holmes, pronti a scandagliare le recondite – e pertanto sincere! – ragioni di questo bizzarro nome.

Pochi comprendono che questo nome vuole in primo luogo non essere un nome; quelli più curiosi, poi, su mio suggerimento, si divertono a f.ormulare:

F.ama
F.elice
F.edifrago
F.allo
F.esta
F.acile
F.iga
F.ormale
F.avola
F.reddo
F.ragola
F.ine
F.acile
F.inlandia
F.inestra
F.uga
F.ebbraio
F.errara
F.acile
F.luido
F.edera
F.armacia
F.umo
F.unzionale
F.uco
F.inito

Un nome – inteso come nome proprio di persona e cognome di famiglia – è come una gabbia in cui siamo rinchiusi dalla nascita, un marchio a fuoco inciso sulla nostra pelle. E perchè mai dovrei chiudermi in una gabbia? La prima appartenenza da cui bisogna liberarsi è quella della famiglia, sancita e ripetuta dal nostro nome anagrafico. Essere non è uguale a chiamarsi.

In quanto alla seconda domanda – perchè scrivo e firmo “eFFe”, con le due lettere centrali maiuscole – la risposta è semplice: in primo luogo perchè così chi legge sa anche come si pronuncia. E perchè non voglio essere confuso con Feltrinelli o con tutta questa gente qua

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Posted in: eFFe