L.eader

Posted on 8 agosto 2010

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Lui ti guarda. Gelido. Serissimo. Imponente. Da dentro il piatto.

Tu mangi quegli scotti spaghetti al burro, nel tuo appartamento di cinquantadue metri quadrati, sulla tovaglia marrone che hai ereditato dalla nonna, e che è sempre stata lì, a coprire la formica sbertucciata. Magro pasto, non hai voglia di cucinare la sera, quando torni stanco alle 21, dopo una giornata a sorridere allo sportello.

Sei invincibile, sei temibile

Ridi, ridi, felicità, serenità.

Ogni giorno accompagni il sole

a svegliare il nostro Grande Paese.

Ridi, ridi, felicità..

[ da http://www.ridipagliaccio.com ]

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Posted in: Estetiche