S.orpresa

Posted on 16 marzo 2010

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[C’è un piccolo libro di Mario Benedetti, una raccolta di racconti e storielle, intitolato La muerte y otras sorpresas, che è un sottile piacere leggere, per quelli come me che cercano sempre un modo di ridere in faccia alla morte.]

Oggi apprendo che quel signore che aveva dimostrato tanta lucidità nell’apostrofare il Presidente della Repubblica Francese è morto il giorno stesso del suo ricovero in ospedale, ovvero il giorno stesso dell’arrivo dei paramedici da me (indirettamente) sollecitati. Aneurisma la causa del decesso. Non ho ulteriori dettagli, questo è quanto so grazie ai pettegolezzi di condominio – da cui, peraltro, cerco sempre di stare lontano.

Mi è dispiaciuto. Ho fortunatamente realizzato che la caduta dalle scale è stata la conseguenza, non la causa, dell’aneurisma, altrimenti non mi sarei mai perdonato la poca tempestività del mio intervento a causa del mio balbettante francese.

Fatto sta che la morte è sempre una sorpresa, soprattutto quella degli altri – il che, a pensarci bene, è forse il più grande paradosso del genere umano. Ma come, tutti sappiamo che un giorno moriremo, lo sanno anche i bambini (io da piccolo credevo che si morisse a cent’anni), e quando finalmente uno di noi se ne va, accogliamo la notizia come se fosse un evento impensato ed impensabile?

E che la morte sia una sorpresa spiega anche come il morire, che è ben diverso dalla morte, sia l’unico modo di fotterla. La Morte, appunto.

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Posted in: Banalità